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Da Lunedì 23/07 avremo disponibilità del pregiato Melone varietà Helios.

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Offerta imperdibile a soli Euro 1,10 al Kg

N° 1 collo; Peso netto Kg 14; contenente 5/6 meloni = Euro 25,50 compreso spesa di spedizione.

N° 2 colli; Peso netto Kg 28; contenente 10/12 meloni = Euro 42,00 compreso spesa di spedizione.

 pdf descrizione_prodotto

pdf ricette_con_melone_giallo

Sommaria descrizione tecnica sul tipo di coltivazione:

Come si può ben osservare questa varietà di melone è in monocultura, predilige terreni profondi, ricchi di sostanza organica e colloidi minerali. Si adatta ai suoli argillosi, se ben preparati e soprattutto bencoltivati durante la stagione estiva. La tecnica di coltivazione in modo particolare per la produzione all’asciutto è abbastanza complessa. Innanzitutto va precisato che il melone giallo può essere coltivato sullo stesso luogo ad intervallo di almeno tre anni da una produzione all’altra, ed il terreno deve essere al 40% – 45% di origine argillosa. Subito dopo le prime piogge autunnali, sul terreno da coltivare vengono effettuate le lavorazioni superficiali, arature profonde circa 35-40 con bivomere, al fine di aumentare la capacità di campo, di migliorare la struttura del suolo e di favorire l’approfondimento delle radici, attraverso almeno 4-5 arature, fino al momento dell’impianto della coltura. Queste lavorazioni sono indispensabili e necessarie oltre per amminutare il terreno, controllare le infestanti che scalarmente vanno emergendo e, nello stesso tempo, favorire la penetrazione dell’acqua piovana.Nell’ordinarietà, viene effettuata una concimazione in pre-impianto nel mese di febbraio su tutta la superfìcie. Successivamente  nella prima decade di Aprile si procede con la pacciamatura del terreno impiegando film di polietilene trasparente largo 1,20 m e spesso 0,05 mm, che viene steso meccanicamente prima del trapianto in filari distanti l’uno dall’altro almeno mt 2,80, subito dopo la stesura si procede manualmente a forare il film ed impiantarvi la piantina comprensiva del panetto di terra attaccato alla radice e irrorandola con un litro due litri di acqua,  (La piantina, è una Cucurbitacea annuale a ciclo primaverile estivo, con apparato radicale fittonante ed espanso, capace di raggiungere elevate profondità e di ramificarsi oltre i 2 metri.Ha un portamento strisciante con steli angolosi e ramificazioni di diverso ordine che possono raggiungere i 5 metri, le foglie presentano una struttura dei tessuti e un sistema stomatico di facile chiusura in caso di stress, capace di consentire alla pianta di adattarsi all’ambiente caldo-arido). La pacciamatura  consente di limitare le perdite di acqua per evaporazione dal suolo, consentendo una migliore alimentazione idrica della pianta e quindi minori stress, con vantaggi sia sulla qualità che sulla quantità dei frutti. Inoltre, le piante presentano ritmi di crescita più intensi rispetto al suolo nudo, favorendo lo sviluppo superficiale dell’apparato radicale, esplorando la parte di suolo più fertile e meglio aerata, preservandolo da eventuali traumi causati dalle lavorazioni superficiali. II frutto è una bacca corticale detta peponide, costituito dall’esterno verso l’interno dall’epicarpo, dal mesocarpo (la parte esterna insieme all’epicarpo costituisce la buccia e la parte interna la polpa) e infine l’endocarpo costituito da tessuto placentare spugnoso, che forma una cavità in cui sono inseriti i semini di forma elittici schiacciati.L’impollinazione è eterogama, prevalentemente affidata a insetti impollinatori come api.Nella crescita del frutto si possono distinguere tre fasi:– nella prima fase, di circa 10 giorni dopo la fecondazione, si ha una rapida crescita;– una seconda fase, di circa una settimana, in cui il frutto raggiunge la metà del suo sviluppo;– una terza fase, in cui la velocità di crescita diminuisce (circa 30 giorni dalla fecondazione) e il frutto raggiunge il 98% del suo sviluppo. Negli ultimi 10 giorni entra in maturazione, cioè si ha un aumento degli zuccheri e del tenore di etilene. Il contenuto zuccherino è influenzato dalle caratteristiche pedoclimatiche del territorio e dalla varietà e varia da 8 al 15% con un minimo per la commercializzazione del 10%. Il melone invernale presenta un accumulo degli zuccheri molto precoce per cui potrebbe essere raccolto anche 10-15 giorni prima della completa maturazione.