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Avendo programmato l’inizio della raccolta per questo fine settimana, questa mattina ho ripetuto il controllo della maturazione che a mio avviso non era necessario stante lo stato di maturazione già accertato la scorsa settimana e che già a distanza di otto giorni doveva presentarsi idonea per consentirne la raccolta.
Purtroppo l’eccessivo caldo della scorsa settimana ne ha vistosamente rallentato la maturazione, stante che l’arancia matura con il freddo.
Constatato ciò, anche se qualcosa di maturo già pende dagli alberi, dovendomi anche avvalere in questa prima fase di raccolta, da manodopera di terzi che operano a cottimo e non stanno li a scegliere i prodotti più maturi, ho preferito postagare l’inizio della raccolta, per evitare di ingabbiare agrumi immaturi, anche se le arance sotto l’aspetto del gusto ci sono quasi, mi dispiacerebbe molto ricevere qualche sua possibile lamentela se nella cassa rinverrebe delle arance nello stato di maturazione rappresentato nella foto che le ho inviato in allegato, ove appare chiaramente che l’arancia è appena pizzicata dal colore rosso nell’interno.
Pertanto, Le chiedo di avere ancora un pò di bontà ad aspettare altri otto giorni, sarebbe un peccato raccogliere adesso. anancia_tb_64x64

Tenuto conto delle crescenti richieste pervenutoci, anche questa estate, in collaborazione con una azienda agricola dei monti Iblei, abbiamo raccolto dell’ORIGANO selvatico, che qui in SICILIA è una pianta erbacea perenne comune nei luoghi collinari e soleggiati.

 

La definizione letterale dell’origano selvatico è “Origanum vulgare L.”, piantina dal fusto rossastro, ramificato nella parte superiore, alto fino a 80 cm., con foglie opposte, picciolate, di tipo ovale o elittico. I fiori (luglio-agosto) sono piccoli, di color rosa o rosso, riuniti in pannocchie sommitali.

Essendo una pianta spontanea, non ha bisogno di alcun trattamento, è un prodotto biologico per eccellenza, anche perchè lo abbiamo raccolto lontano da coltivazioni trattate con prodotti chimici e lontano da strade per evitare la presenza di piombo tetraetile rilasciato dai gas di scarico degli autoveicoli, come tradizione vuole, è stato raccolto dopo il tramonto e seccato all’ombra per non perdere la sua colorazione originale, inoltre la scozzolatura delle foglioline è stata effettuata a mani per evitare di perdere la sua fragranza.

L’origano selvatico è una spezia, conosciuta ed apprezzata soprattutto per il suo uso in cucina. le sue foglioline infatti aggiunte a fine cottura donano un’aroma inconfondibile per aromatizzare carni, pesci, e formaggi, rende ogni piatto più saporito e vivace, lega in particolar modo insieme a pomodoro, olio e sale, uova, carni, patate bollite, nei sughi, nelle insalate, e nelle zuppe di pesce. è buonissimo con la carne alla griglia e arrosto, con il pesce e i crostacei e alla tanto amata pizza di cui facilita la digestione (infatti sembra esercitare un’attività stimolante per la produzione di bile).

Accanto a questa vocazione culinaria l’origano nasconde virtù salutari, sin dall’antichità gode fama di antisettico ed antivirale, già utilizzato nella Cina dei secoli scorsi. Era un rimedio tradizionale per problemi dell’apparato respiratorio, febbri ed affezioni varie.

CONSIGLI PER USO TERAPEUTICO:
DECOTTO CONTRO IL CATARRO
:- Versare 15 gr. di sommità fiorite e foglie d’origano in mezzo litro di acqua. Bollite per 5 minuti e poi filtrate.

DECOTTO CONTRO L’ASMA: – Fate bollire per 10 minuti in un litro d’acqua 30 gr. di sommità fiorite d’origano. Filtrate il liquido quando è tiepido, addolcitelo con miele e bevetelo durante la giornata.

L’origano può essere spedito confezionato in boccette di vetro per non perdere la fragranza dal peso netto di gr. 40.

Il costo boccetta in vetro da gr. 40  è di €  3,00

Conchiglie all’arancia

Ingredienti: 350 gr. di conchiglie (o altra pasta corta), 50 gr. di burro, 2 uova, 1 grossa arancia rossa, 1 bicchiere di latte, 1 cucchiaio di farina, 1 cipollina, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, sale,  pepe.

Insalata d’arancia

Il modo migliore per apprezzare il sapore piacevolmente asprigno dell’arancia a polpa rossa di Sicilia è quello di prepararla in insalata. Dopo averla sbucciata e affettata in piccoli pezzi, condirla.

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Ogni anno nel mese di Aprile trattiamo la raccolte di mandorle nella provincia nord di Siracusa tra i comuni di Cassaro e Ferla su monti Iblei. Ci siamo rivolti ad un laboratorio artigianale del luogo per farci preparare con le nostre mandorle, i panetti di pasta di mandorla da 250 gr.  nella speranza di trovare clienti interessati. Possiamo assicurare che le mandorle non vengono trattate, e se ne ha fatto già uso, si accorgerà immediatamente della differenza tra la pasta di mandorle presente nei supermercati e questa realizzata come tradizione artigianale vuole con mandorle dolci dei monti Iblei nella percentuale del 25%.
Il Mandorlo è originario dell’Asia centrale – deve ai Greci la sua diffusione nel bacino del Mediterraneo, tra il V e il IV secolo a.c., in Sicilia, tra le province di Siracusa e Ragusa, ha trovato il suo habitat ideale, da diventare un marchio conosciuto in tutto il mondo. Ogni anno, tra la prima e la seconda domenica di febbraio, Agrigento si pone al centro del mondo con la Sagra del Mandorlo in Fiore, con il Festival Internazionale del Folklore.
“ Le mandorle” costituiscono un vero concentrato energetico e calorico: sono particolarmente ricche di calcio e perciò utilissime nella calcificazione delle ossa (consigliate quindi alle donne in gravidanza o in menopausa), hanno proprietà antisettiche e remineralizzanti, emollienti e lassative, energetiche e ricostituenti. Il particolare e originale equilibrio di minerali, vitamine, proteine e grassi, ne fanno soprattutto un rinforzante del sistema nervoso, costituendo un sano e saporito antidepressivo naturale.
La mandorla dolce contiene dai 18 ai 22 gr di proteine, 54-55 gr di grassi (in larga parte insaturi), 19-20 gr di carboidrati e circa 12 gr di fibre, la vitamina E è dai 23,6 ai 26 mg su 100 gr di prodotto edibile, il minerale più rappresentato nella mandorla è il magnesio (100 gr di mandorle sgusciate ne contengono 270 mg circa). Il ferro è circa 3 mg, il calcio 220 mg.
Le mandorle sono un ingrediente molto utilizzato in diverse cucine tradizionali, sia nel dolce e sia nel salato, si raccolgono a mano tra aprile e luglio.
Qui in Sicilia, Una tra le bevande più dissetanti è il latte di mandorla, utilizzata soprattutto nelle calde estati dei Paesi Mediterranei e, contemporaneamente molto energetica (contiene una significativa percentuale di proteine, vitamine del gruppo B1 e B2, ferro e calcio).
Le mandorle si spellano, dopo averle immerse in acqua bollente, si pestano e si lasciano riposare 12 ore in una terrina coperte da acqua fredda. Dopo aver filtrato il composto con una tela a trama larga si porta il liquido ad ebollizione con lo zucchero per circa 10 minuti. Lo sciroppo va servito allungato con acqua freschissima.
Con il latte di mandorla si prepara anche la granita di mandorla, tipica prelibatezza siciliana.

Panetto di PASTA DI MANDORLA da GR. 250  €  3,00

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