• Home
  • Proprietà organolettiche

Proprietà organolettiche

Gli Antociani

Nell’arancia, oltre alla vitamina C, di cui pochi ignorano gli effetti benefici, sono contenute moltissime altre sostanze che garantiscono il benessere del nostro corpo e costituiscono un valido aiuto per la prevenzione di diverse malattie tra i quali gli antociani che sono dei pigmenti naturali che danno alle arance rosse tutto il loro colorito ed i loro sapore unico. Ma non solo, sono degli antiossidanti che combattono i radicali liberi (responsabili dell’invecchiamento), svolgono tutta una serie di importanti funzioni fisiologiche e soprattutto sono fondamentali nella prevenzione dei tumori. Insomma, fanno davvero un gran bene. Per tutti questi motivi l’arancia rossa è da preferire rispetto alle altre generiche arance. Spremuta poi dà il meglio di sé. Così, mentre gusta il succo fresco ed invitante di un’arancia rossa di Sicilia, aiuta il suo organismo a mantenersi in forma in modo piacevole e, soprattutto, genuino. Perché l’arancia rossa, spremuta o a spicchi, è l’alleato più fedele, semplice e gustoso della nostra salute: dà sapore ad una pausa, dà energia durante lo studio e lo sport, dà benessere, sempre. Insomma, tutte le arance sono un concentrato di benessere !  Altre sostanze benefiche sono contenute in questo straordinario frutto tra cui il magnesio che tutela le funzionalità del muscolo cardiaco e costituisce un prezioso rilassante naturale, grazie alla sua azione diretta sul sistema nervoso. Ma non è tutto. Le arance contengono anche una grande quantità di potassio, minerale che migliora la circolazione contenendo la pressione arteriosa. C’è poi il selenio, che contribuisce a difendere le membrane delle nostre cellule dalla deleteria azione dei temibili radicali liberi. Nemmeno la buccia è priva di sostanze benefiche. A livello della buccia, l’arancia infatti contiene peptina, sostanza che stimola la sensazione di sazietà, che è particolarmente preziosa per contenere la fame di chi segue un regime dietetico ipocalorico. Inoltre, può essere consumata in tantissime forme, il che la rende un frutto particolarmente adattabile. In cucina costituisce la base (e spesso la decorazione) per numerosi secondi in agrodolce (celeberrima è l’anitra all’arancia) ma è anche alla base di numerose bevande. Oltre che succhi, esistono anche diversi liquori preparati con arance. Naturalmente, l’arancia può essere consumata anche fresca, a spicchi o, nei dolci, in forma di marmellata.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Gli antociani (dal greco anthos = fiore, kyáneos = blu) o antocianine sono una classe di pigmenti idrosolubili appartenente alla famiglia dei flavonoidi.

Le antocianine sono tra i più importanti gruppi di pigmenti presenti nei vegetali, e si ritrovano nei fiori e frutti così come negli arbusti e nelle foglie autunnali. Il colore delle antocianine può variare dal rosso al blu e dipende dal pH del mezzo in cui si trovano e dalla formazione di sali con metalli pesanti presenti in quei tessuti. Ad esempio, la cianina costituisce il colore di alcune dalie e del fiordaliso.

Le antocianine sono presenti, seppur con diverse quantità, in quasi tutte le piante superiori (ma non nel cactus e in altre ancora), e si trovano specialmente nei frutti e nelle infiorescenze, ma si possono riscontrare anche su foglie e radici, molto spesso insieme ad altri pigmenti quali carotenoidi e flavonoidi. Insieme sono responsabili della colorazione delle foglie delle piante caducifoglie in autunno, quando la fotosintesi si interrompe così come la produzione di clorofilla.

Le antocianine svolgono un ruolo importante anche in piante giovani o con getti nuovi, proteggendole dai raggi ultravioletti quando la produzione di clorofilla e di cere non è ancora iniziata. A questo punto anche l’intera pianta può assumere una colorazione rosso-brunastra (come ad esempio i nuovi getti di rose in primavera), che si riduce man mano che la produzione di clorofilla inizia.

La produzione e la quantità di questi pigmenti dipendono dal tipo di pianta e da altre condizioni esterne quali natura del suolo, temperatura e luce. Alimenti ricchi in queste sostanze sono il ribes, la ciliegia, il cavolo rosso, l’uva, la fragola, il sambuco e le bacche in generale. Altri alimenti in cui gli antociani sono presenti, seppur in minor quantità, sono la banana, l’asparago, il pisello, la pera e la patata. La colorazione di tali sostanze è così forte da mascherare spesso gli altri pigmenti.

Le antocianine sono presenti esclusivamente in piante superiori, e non si riscontrano in animali, microorganismi o piante acquatiche. Il motivo è che la biosintesi di queste sostanze richiede materiali originati solamente attraverso la fotosintesi e richiede una relativamente elevata intensità luminosa che non può essere raggiunta sott’acqua.